A chi ha orecchie per intendere

marzo 26, 2008

Dal sito di Neil Swaab, Rehabilitating Mr. Wiggles:

Rehabilitating Italy

March 16, 2008

The tickets are bought and the hotels have been booked. It’s official. I am coming to Italy! I will be in Rome March 27th, 28th, and 29th; Siena March 30th and 31st; Florence April 1st, 2nd, and 3rd; Venice April 4th; and traveling back to the US on April 5th. At some point during my stay in Rome I’ll be doing a book signing. I still don’t have details on that yet, but stay tuned as I should have them shortly!

So for anyone who would like to meet up while I’m in Italy, let me know and maybe we can arrange something. Either at the Rome signing or one of the other locations I’ll be in.

Hope to see you in Italy!

Dove avrà luogo la rivelazione in Laguna?

Di sicuro, non andrà così (anche se tutti noi lo vorremmo):


Neukölln

agosto 28, 2007

Tanto per spezzare quest’inedia estiva, vi propino un po’ di foto del mio esilio agostano: Berlino, Bezirk (ossia “quartiere”) di Neukölln. La via è tranquilla ed alberata, anche se decisamente gerontofila. Ma siamo a un tiro di schioppo da un bel canale al di là del quale inizia Kreuzberg, quindi non ci si lamenta.
Per chi fosse in nervosa apprensione circa i destini prossimi venturi di Rio Marin, posso solo dire che ci saranno alcune novità nell’anatomia umana, ma da settembre tutto si rimetterà in moto, solo il tempo per tutti – Merlot compreso (attualmente è in colonia a Bassano) – di ritornare in laguna…

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(Tre metri sopra il cielo)

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(Ghetto soccer)

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(Dramatic garden)

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(Venetian style)

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(New house 01)

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(New house 02)


DISSERVIZI TRENITALIA

maggio 28, 2007

A tutti i pendolari
Riassumo in breve questa novità che potrete trovare nel sito della regione veneto a questo indirizzo :
http://www.regione.veneto.it/Notizie/Comunicati+Stampa/Aprile+2007/731.htm
(e non sul sito delle FS…chissa perchè !!!)

E’ una “supermulta” di 2.628.470,52 euro quella applicata a Trenitalia dalla Giunta regionale del Veneto, su proposta dell’assessore alle politiche della mobilità Renato Chisso, per i disservizi riscontrati lo scorso anno relativamente ai ritardi e alle soppressioni di treni.

(…)

A chi ci ha chiesto di convertire le multe in finanziamenti per nuovi mezzi o investimenti alla società ferroviaria, la Giunta a detto no: ribadisco che non è affatto questo il modo di intervenire, sia perchè Trenitalia ha scelto essa stessa cosa fornire in cambio del corrispettivo pagato dalla Regione (e dai viaggiatori sotto forma di biglietti o abbonamenti), sia perché versarle gli introiti delle multe sarebbe un incentivo al disservizio anziché a migliorare. Avremmo in ogni caso preferito non arrivare a questo punto e avere ciò che il contratto prevede in termini di puntualità; siamo fiduciosi anche perché sono entrati in attività molti convogli nuovi di zecca ed entro il prossimo dicembre sarà sostituito il 91 per cento dei vecchi locomotori”.
In definitiva, nel prossimo mese di giugno è previsto lo sconto:

. del 70 per cento sul prezzo dell’abbonamento settimanale;
· del 90 per cento sul prezzo dell’abbonamento mensile;
· del 35 per cento sul prezzo dell’abbonamento trimestrale;
· del 10 per cento sul prezzo dell’abbonamento annuale.


Autobahn

marzo 22, 2007

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Ancora a Berlino, questa volta su gomma, attraverso un’Europa per la prima volta attanagliata dalla neve.
Durante il viaggio abbiamo fatto tappa a Norimberga, per andare a vedere lo Zeppelinfeld, dove nel 1936 venne realizzata la Zeppelintribüne progettata da Albert Speer. Qui alcune foto di come lo spazio si presentava durante le parate naziste, qui, invece, quello che ne rimane oggi (i colonnati ai lati del podio centrale vennero fatti saltare nel 1967 a causa dell’instabilità della struttura).


Free HotSpot e Wi-Max

febbraio 2, 2007

free-hotspot.gif

Poiché Rio Marin, ultimamente, sembra diventato un covo di maniaci tecnofili che non staccano due secondi gli occhi dal monitor dei loro pc, e che per comunicare fra loro arrivano a preferire – al contatto fisico – la mediazione di una bella finestrina skype, contribuisco anch’io al clima con questo post, mezzo informativo, mezzo di sensibilizzazione.

Il primo intento nasce da una necessità che, a volte e soprattutto quando ci si trova in un luogo sconosciuto, può rivelarsi impellente: poter accedere ad internet, col proprio computer, gratis. Quando siamo rimasti 20 ore a Wuppertal, dopo 4 giri avanti e ‘ndré sulla Schwebi – che, per quanto affascinante, dopo un po’ ti scassi pure -, abbiamo girato mezza città alla ricerca di un hotspot wirelez, per ingannare il tempo in attesa che Sua Maestà Deutsche Bahn facesse ripartire i convogli, o solo per sapere per che cavolo di motivo non riuscivamo a riprendere il viaggio verso Berlino dalle sponde del Wupper (abbiamo provato pure a chiedere alla signore del Tourist Information, ma non ne davano fuori: non capivano cosa fosse un “hotspot”). Questo sito [http://www.free-hotspot.com/] avremmo dovuto consultarlo prima, poiché, se l’avessimo fatto, ci saremmo potuti dirigere sicuri verso uno dei tre hotspot gratuiti che fanno di Wuppertal quella città d’avanguardia che, comunque, già avevamo capito essere.
Così, se avete in programma qualche viaggio, date un occhio prima qui, ne potreste aver bisogno. A Venezia, ad esempio, c’è un hotspot soltanto, questo qui (fornito, peraltro, da Studioplano, di cui segnaliamo l’interessante blog).

La seconda parte del post riguarda invece un argomento che recentemente ha fatto notizia: la liberalizzazione in Italia, a partire dalla seconda metà del 2007, delle frequenze Wi-Max (quella tecnologia che permetterà l’accesso ad internet di tutti coloro che abitano in quei luoghi dove ora l’adsl non arriva – e non sono pochi, soprattutto su un territorio come il nostro, non propriamente agevole da infrastrutturare). Il problema – che è di natura politica – è 1) chi si accaparrerà queste frequenze, 2) con che modalità (e con quali costi) sarà in grado di fornire il servizio agli utenti; una tecnologia nata per facilitare l’accesso ad una risorsa per definizione libera ed iper-accessibile rischia di diventare l’ennesimo lusso appannaggio dei pochi che se lo possono permettere. Su spunto di CasaPiddu, dove ho trovato il link, vi suggerisco la lettura di quest’agile paginetta, dove, con poco, è spiegato ciò che, per disinformazione generale, c’è il pericolo accada fra qualche mese.


A Ruhr Odissey (Wuppertal’s tale)

gennaio 24, 2007

koln_hauptbahnhof_18jan2007.jpg

Come anticipato qualche commentino fa – ed approfittando delle 14 ore che mi hanno riportato in Laguna attraverso le pianure del Brandeburgo, Jena, Nürnberg, Ingolstadt ed un Brennero stavolta abbondantemente innevato – mi sono finalmente deciso a metter mano a questo benedetto post sul tour forzato per le vie rotabili di mezza Germania, che una Deutsche Bahnhof in preda al delirio più totale a causa di Kyrill ci ha costretto a fare.
Quella che vedete nella foto sopra è la main hall della stazione centrale di Colonia, alle 7 di sera di giovedì 18 gennaio, più o meno quando i treni di tutto il Paese hanno smesso, d’un botto, di circolare. Noi, al ritorno da Bonn (dove eravamo andati la mattina con il primo ICE da Berlino, all’alba delle 4e28), passavamo di lì per prendere la coincidenza che ci avrebbe riportato nella capitale entro mezzanotte. Per inciso – e per onestà – devo rivelare che, sempre a Bonn, le persone con cui ci eravamo incontrate, fra una cosa e l’altra ci avevano insistentemente parlato di una forte bufera che si sarebbe abbattuta a breve sulla regione, aggrottando le sopracciglia alla notizia della nostra imminente trasferta ferroviaria, e mostrandoci sui monitor del loro pc una cartina della Germania con l’overlay di una sorta di maglia a “celle metereologiche”, tutte colorate invariabilmente di rosso vivo e con una diagonale viola cupo saettante da nord-ovest a sud-est, ossia esattamente a cavallo della nostra traiettoria di ritorno. L’unico moto che queste informazioni – da parte loro così accorate – avevano suscitato in noi era stata un’alzata di spalle accompagnata da risolini di sufficienza, alquanto snobbish, del tipo “vabbè che è inverno e siamo al nord, ma quando mai un treno non è partito per colpa di un po’ di vento”.
Quando i tabelloni digitali delle partenze si sono spenti contemporaneamente, dal binario 1 al 20 – anche se un po’ stupiti – non ci siamo scomposti più di tanto, confidando, ad un tempo, nell’esagerata prudenza e nella soverchiante efficienza teutoniche; siamo usciti dalla stazione e ci siamo andati a fare un giro dentro la Cattedrale.

koln_hauptabahnhof_outside_18jan2007.jpg

In effetti tirava un vento da sbregàre. Dopo mezz’ora eravamo su un taxi (gentilmente offerto dalla DB, che tentava la via di un’elargizione a manica larga e un po’ sboròna per ovviare ai collegamenti verso le destinazioni più vicine), assieme ad un tedesco panzuto e ad un ucraino gentilissimo, in direzione di Wuppertal, città a una cinquantina di chilometri da Colonia e sulla via per Berlino, convinti che, aspettando lì qualche ora, saremmo poi riusciti a montare sul primo ICE di nuovo in marcia una volta placati gli elementi. A Wuppertal ci saremmo voluti andare comunque (se non quello, un altro giorno) per fare un giro sulla Schwebebahn, la metro cittadina: il contrattempo, quindi, per il momento, aveva preso la piega del migliore degli imprevisti.
A questo punto, e alla luce di quanto visto in questa incredibile città, tutto quello ci è successo dopo (il fatto che da Wuppertal, non solo non ci siamo schiodati quella notte e ci abbiamo dormito, ma siamo riusciti a partire non prima delle 6 della sera dopo – su consiglio di un armadio della DB vestito da miliziano con fèz in testa e loghi della compagnia su ogni risvolto della divisa attillata – con un treno per Düsseldorf, dove abbiamo cambiato per Dortmund e solo lì, a 500 km dalla meta, per pura coincidenza od angelico aiuto, siamo incappati, verso le 23, nel primo treno diretto a Berlino), non merita di essere esteso oltre quello che le parentesi che avete appena superato riescono a contenere.
A Wuppertal si sta bene, e la gente sembra felice; gli edifici e le strade si intrecciano alle acque del fiume per 15 km, dalla prima fermata della Schwebi ad est (Oberbarmen) fino all’ultima, ad ovest (Vohwinkel). Wuppertal è stata la prima città (e forse rimarrà l’unica) ad avere avuto il coraggio di dotarsi – nel 1900 – di un sistema di trasporto fra i più avveniristici che mai si siano visti, l’unica che abbia avuto la sfrontatezza di realizzare l’immaginario poetico dell’urbanismo funzionalista ottocentesco in acciaio e bulloni prima che in fotomontaggi posticci, sbracati elzeviri, o timidi ripiegamenti sotterranei.

footmontaggio_wuppertal_01.jpg

È con questo entusiasmo a stento contenibile, ma con la convinzione della bontà delle ragioni, che – per concludere – vi appiccico qui sotto un piccolo video promozionale che abbiamo realizzato per la campagna “Wuppertal Capitale”. Con la speranza che, invece di oscure tempeste dei Mari del Nord, sia un animo curioso e bendisposto a sospingere le vostre migrazioni da queste parti.
Buona visione.


Die Neue Nationalgalerie

gennaio 17, 2007

Ho girato l’altra sera queste brevi immagini dell’installazione di Jenny Holzer alla Neue Nationalgalerie di Mies, in Potsdamer Straße.