UE controllano i Bollini SIAE

novembre 19, 2007

Roma – Ieri (9 Novembre) la Corte di Giustizia delle Comunità europee ha sentenziato che i bollini
SIAE (Società Italiana Autorizzata in Estorsioni)
non possano essere fatti valere come obbligo nei confronti dei privati.
Una decisione “epocale”, che si deve all’ormai celebre caso portato innanzi alle istituzioni comunitarie dall’avvocato di Cesena Andrea Sirotti Gaudenzi (nella foto qui accanto) per conto di Karl Josef Wilhem Schwibbert, legale rappresentante della società KJWS (con sede a Pievesistina), imputato in un processo penale per aver commercializzato in Italia CD ROM privi di contrassegni SIAE.

La Corte ha condiviso in pieno le tesi dell’avvocato del signor Schwibbert, dichiarando che le norme tecnche in tema di bollini SIAE non possano essere “opposte” ai privati. A nulla, quindi, sono valse le opposizioni formulate dallo Stato italiano e, in particolare, dalla SIAE, che – oggi più che mai – rischia di subire un “ridimensionamento”.


BREAKING NEWS: MASSIMO CACCIARI CI PROVA ANCHE A PALERMO

novembre 15, 2007

PALERMO – dal nostro inviato. Il sindaco di Venezia e noto filosofo Massimo Cacciari era candidato, sotto mentite spoglie, alle elezioni comunali di Palermo del maggio di quest’anno. A darne notizia un fotografo freelance che preferisce restare nell’anonimato. Come documentato dalla foto che pubblichiamo, il filosofo – al centro delle cronache mondane qualche anno fa per via della paventata relazione con la moglie di Silvio Berlusconi, Veronica Lario, e oggetto di feroci contestazioni in Laguna in tempi più recenti, a seguito del Decreto Anti-Piccioni – si sarebbe presentato, sotto il nome di Girolamo “Mimmo” Russo, nelle liste di Alleanza Nazionale a sostegno della candidatura a sindaco di Diego Cammarata, poi risultato vincente (seppur in un clima di presunti brogli) dalle consultazioni. Massimo Cacciari o Mimmo Russo non riuscì, comunque, ad approdare al Consiglio comunale del capoluogo siciliano; restano purtuttavia aperti diversi interrogativi, ai quali la nostra testata cercherà di dare una risposta nelle prossime settimane: a cosa ambiva Cacciari veramente? Perché “Mimmo” e non piuttosto “Totò”? Perché la lista di Alleanza Nazionale? Era forse un infiltrato in incognita nel partito di destra? O forse è un sindaco siciliano di destra in incognita a Venezia? Che cos’è la destra? Che cos’è Venezia? Ancora, se fosse stato eletto, a quale carica avrebbe rinunciato? C’era incompatibilità tra le due cariche? Oppure le candidature in due continenti diversi sono ammesse, talvolta? A tutte queste domande – e a molte altre – cercheremo di dare risposta prossimamente per acquietare gli animi, certo scossi, dei nostri numerosi ed attenti lettori.


novembre 9, 2007

Articolo

Corriere del Veneto – Venezia Mestre, 31 10 07