Palermo imbroglia?

maggio 31, 2007

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Domenica 13 e lunedì 14 maggio a Palermo (come ad Agrigento e in altri 154 comuni siciliani) si sono svolte le elezioni amministrative (comunali), con quindici giorni d’anticipo rispetto ai comuni e alle province della penisola.
A Palermo città i principali candidati che si affrontavano erano il sindaco uscente Diego Cammarata (CdL) ed il già sindaco Leoluca Orlando (Unione); i risultati finali ufficiali hanno riconfermato Cammarata con il 53,5%, mentre Orlando si è fermato al 45,2% (gli altri tre candidati sono rimasti tutti al di sotto dell’1%). Sembra dunque che si sia trattato di una delle tante, e nette, sconfitte del centrosinistra in quest’ultima tornata elettorale; sembra che bisogni complimentarsi con Forza Italia e compagnia e fare il mea culpa dall’Udeur fino a Rifondazione.

Però, c’è un ma. All’indomani delle elezioni il grande sconfitto Leoluca Orlando ha denunciato pubblicamente il sospetto (a sua detta fondato) di brogli elettorali, che avrebbero favorito e consentito la vittoria dell’avversario; tra le altre cose, il suo ufficio stampa ha fatto menzione di 200 schede, rinvenute in un’unica sezione elettorale, tutte a favore del candidato CdL e contrassegnate dalla stessa mano con una matita copiativa non fornita dal seggio. Più in generale (riporto da un articolo di LaStampa.it): “Orlando parla di «centinaia e centinaia di schede invalidate da presidenti di seggio senza la presenza degli scrutatori e di voti annullati con minacce ai nostri rappresentanti di lista». Secondo Orlando, «la Cdl ha messo in atto un piano organizzato e una sequela di intimidazioni».
Sulla base delle informazioni raccolte, Orlando ha fatto esposto al Ministero dell’Interno chiedendo l’annullamento del voto; pochi giorni dopo (Reuters Italia, 16 maggio), la Procura di Palermo ha aperto un fascicolo contro ignoti sui presunti brogli elettorali. Riporto da Reuters.it: “
Secondo le fonti, il rapporto della Digos di Palermo ha preso spunto da quattro denunce presentate da candidati – di entrambi gli schieramenti politici – non eletti al Consiglio comunale e riguarda anche fatti anomali verificatisi durante la campagna elettorale.”

Accanto alle azioni intraprese dalla classe politica e dalle istituzioni, la notizia dei possibili brogli ha scatenato un movimento civile nella cittadinanza palermitana; in parlticolare, è stato costituito un Comitato (‘Comitato cittadino di lotta per la democrazia a Palermo’) allo scopo di mobilitare l’opinione pubblica, raccogliendo e divulgando le testimonianze di irregolarità avvenute durante lo svolgimento del voto nonché nel corso della campagna elettorale. L’attività di questo Comitato affianca e sostiene una battaglia a livello legale.
Allego qui il volantino diffuso dal Comitato.

Rio Marin, nella persona del sottoscritto, non ha riportato questa notizia per appartenenza politica o perché sostiene la tesi di Orlando e del Comitato – le informazioni in nostro possesso sono troppo scarse perché sia possibile pronunciare al proposito.
Certo è che, qualora i sospetti fossero fondati (e, a giudicare da quanto si legge sulla Rete, pare lo siano), la questione dell’accertamento della verità sarebbe di estrema importanza, per la cittadinanza di Palermo in particolare e per le istituzioni democratiche italiane tutte.
Questo articolo aveva dunque lo scopo di informare chi non fosse a conoscenza della vicenda, affinché resti vigile sugli svolgimenti della stessa. Per quanto mi riguarda, mi auguro che le attività intraprese dalla Procura e dalla cittadinanza possano giungere nel modo più sereno (e veloce) possibile ad un esito consistente, sulla base del quale si agisca nel solo rispetto della legge e della legalità.

(Si ringrazia Alberto per il volantino.)


Breaking News: Vicenza in mano ai rossi

maggio 28, 2007

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Pomeriggio cupo e piovoso di fine maggio, siedo a casa tentando di studiare; di sottecchi, con blanda frequenza e una noia assolutamente disincantata, getto l’occhio al monitor sintonizzato sul sito del Ministero dell’Interno per i primi exit-polls delle amministrative, elezione del Presidente e del Consiglio Provinciale di Vicenza, la zona di mondo che mi compete. Sezioni scrutinate 2, Schneck (candidato del centro-destra) al 58%, l’universo scheggiato della sinistra racimola a malapena il 30% (contando proprio anche le briciole sotto il tappeto). “Ottimo”, mi dico, “almeno si risparmiano i soldi del ballottaggio”. Nessuna sorpresa, nessuna speranza, le provinciali a Vicenza, da quando la mia memoria di elettore ha cominciato a registrare sconfitte, sono sempre state un feudo inespugnabile del Nemico. Comincio a fare un po’ di surfing fra i siti d’informazione, raccolgo dichiarazioni: “Siamo molto soddisfatti, abbiamo riconquistato Verona e vinciamo in tutto il nord con percentuali bulgare” (Schifani). L’inconsueto aggettivo fa il suo effetto, la mente corre a secoli bui, barbari delle steppe a cavallo valicano passi dilagando in Pianura, assediano città sole nella risacca di un Impero che non sa più tenere i suoi confini, razziano case e radono al suolo i Palazzi; sonorità lessicali d’Oltralpe solleticano paragoni un po’ triviali: Hullweck, Schneck…
Fatto sta che, a un certo punto, apro il sito del Corriere della Sera, speciale sulle amministrative: clicco sul link che mi interessa e ho un piccolo sobbalzo; mi “metto composto” per riuscire a vedere con tutta la pupilla ben distesa e non solo con la sua estremità un po’ cisposa, e la saliva mi si blocca in bocca: non riesco a deglutire.

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Alternativa Comunista (“il PdAC sostiene il ritorno alla lotta comunista operaia, con l’obiettivo di ‘rifondare l’opposizione di classe’; esso è un’organizzazione leninista e trotskista che si propone, assieme ad altre organizzazioni internazionali […], di rifondare la Quarta Internazionale di Trotsky”, spiega Wikipedia) sta vincendo le elezioni. Non penso minimamente si possa trattare di un errore: mica raccontano fregnacce, al Corriere. Deduco quindi che Schneck, a quanto pare, si sia ravveduto sulla via di Villa Cordellina e abbia finalmente fatto outing delle sue convinzioni sotterranee: meglio tardi che mai!
Cavalchiamo quindi l’onda dei vincitori e della Rivoluzione e lanciamo un appello da questa Laguna un po’ rossiccia ma che, ancora, non ha avuto il coraggio di una scelta così intransigente come quella dei suoi vicini di terraferma: Compagni! Se, nei prossimi giorni, vedrete una barchetta con un’enorme drappo rosso sventolante a poppa, siamo noi che stiamo risalendo il Brenta alla volta del Capoluogo finalmente liberato; Rio Marin saluta con riconoscenza e gratitudine il popolo dei magnagatti e il Sol dell’Avvenire che, da oggi, splende sui campi e sui capannoni del miracoloso Nord-Est.

…E qui, per chi ancora non volesse crederci, la “parte bassa” di questa surreale classifica come conferma che i cattivi hanno proprio perso:

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SummerDay

maggio 28, 2007


DISSERVIZI TRENITALIA

maggio 28, 2007

A tutti i pendolari
Riassumo in breve questa novità che potrete trovare nel sito della regione veneto a questo indirizzo :
http://www.regione.veneto.it/Notizie/Comunicati+Stampa/Aprile+2007/731.htm
(e non sul sito delle FS…chissa perchè !!!)

E’ una “supermulta” di 2.628.470,52 euro quella applicata a Trenitalia dalla Giunta regionale del Veneto, su proposta dell’assessore alle politiche della mobilità Renato Chisso, per i disservizi riscontrati lo scorso anno relativamente ai ritardi e alle soppressioni di treni.

(…)

A chi ci ha chiesto di convertire le multe in finanziamenti per nuovi mezzi o investimenti alla società ferroviaria, la Giunta a detto no: ribadisco che non è affatto questo il modo di intervenire, sia perchè Trenitalia ha scelto essa stessa cosa fornire in cambio del corrispettivo pagato dalla Regione (e dai viaggiatori sotto forma di biglietti o abbonamenti), sia perché versarle gli introiti delle multe sarebbe un incentivo al disservizio anziché a migliorare. Avremmo in ogni caso preferito non arrivare a questo punto e avere ciò che il contratto prevede in termini di puntualità; siamo fiduciosi anche perché sono entrati in attività molti convogli nuovi di zecca ed entro il prossimo dicembre sarà sostituito il 91 per cento dei vecchi locomotori”.
In definitiva, nel prossimo mese di giugno è previsto lo sconto:

. del 70 per cento sul prezzo dell’abbonamento settimanale;
· del 90 per cento sul prezzo dell’abbonamento mensile;
· del 35 per cento sul prezzo dell’abbonamento trimestrale;
· del 10 per cento sul prezzo dell’abbonamento annuale.


Venezia-Pisa

maggio 25, 2007

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Domani pomeriggio alle quattro allo stadio Pierluigi Penzo, nell’isola lagunare di Sant’Elena, si giocherà la gara d’andata di Venezia-Pisa, semifinale dei play-off della serie C1, girone A, validi per l’accesso alla serie cadetta del nostro glorioso campionato di calcio nazionale.
I biglietti che vedete in foto qui sopra sono quelli che consentiranno l’accesso allo stadio ad uno sparuto gruppo di bassanesi, composto, in ordine alfabetico, da El Moro, Ocia, Sorba ed il sottoscritto. Tutti a fare il tifo per la squadra serenissima, naturalmente.

Ma vediamo qualche curiosità sulla partita. Essa è la replica esatta dell’incontro dell’ultima giornata di girone, Venezia-Pisa appunto, conclusosi con la vittoria del Venezia per 1-0 grazie alla rete decisiva di Romondini al 94° minuto. Fino al 94° il Venezia era fuori dai play-off e dalla possibilità di approdare alla serie B; il Pisa, poi, nel caso in cui avesse vinto avrebbe potuto sperare nella promozione diretta come prima classificata del girone – eventualità che comunque non si sarebbe verificata, data la vittoria del Grosseto sul Padova. (Potete trovare qui tutti i dettagli su classifica e risultati della serie C1.)
Con la vittoria al quarto minuto di recupero il Venezia ha così concluso il girone a 54 punti, a pari merito con Monza e Cittadella; sulla base della classifica avulsa (quella che prende in considerazione solo i risultati degli scontri diretti tra le squadre interessate), poi, il Venezia ha ottenuto la quarta posizione e il Monza la quinta (il Cittadella, ahimé, rimanendo escluso dai play-off). In questo modo, una delle due semifinali dei play-off ha finito per essere proprio Venezia-Pisa e, manco a dirlo, la gara d’andata si giocherà proprio al Penzo.
Già nell’ultima di campionato i tifosi pisani erano tremila, su una capienza complessiva di diecimila persone: che dire? La partita e l’atmosfera si preannunciano piuttosto accese.

Altra nota, stavolta estrinseca al campionato di calcio, riguarda la storia delle due città di Pisa e Venezia. Entrambe, com’è noto, furono Repubbliche marinare nei secoli addietro; e dopodomani, proprio a Venezia, è in programma la ’52^ Regata del Palio delle Antiche Repubbliche Marinare’ – motivo per cui, tra l’altro, la partita, originariamente in programma per domenica, è stata in seguito anticipata a sabato.

Un incontro carico di poste in gioco e suggestioni simboliche, dunque; a noi ignari bassanesi – e a gran parte dei redattori e lettori di questo blog, suppongo (fatta eccezione, beninteso, per quei toscanazzi di Casa Piddu! 🙂 ) – non resta che scandire a gran voce: “Unione! Unione!”

(Per molte delle informazioni contenute in questo articolo, si ringrazia e si cita Franco Bacciolo, del quale si invita a leggere l’articolo su VeSport.it)


Piccolo Festival della Letteratura 2007

maggio 24, 2007

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E’ finalmente confezionato ed online il programma del Piccolo Festival della Letteratura di Bassano del Grappa, giunto ormai alla sua quarta edizione consecutiva. Quest’anno, fra gli altri, saranno presenti ai tre giorni di presentazioni e reading Ivano Bariani e Marco Archetti, due giovanissimi della contemporanea narrativa italiana. Fateci un salto, ne vale la pena.


Tanto per restare in tema

maggio 22, 2007

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Il primo giugno, presso l’Aula Magna dello IUAV, sede dei Tolentini (Santa Croce 197, Venezia), si terrà un’interessante tavola rotonda a proposito del recente concorso di idee lanciato dalla rivista spagnola d’architettura ed urbanistica 2G.
L’idea dell’iniziativa parte dalla necessità di recuperare la laguna intera come sistema metropolitano complesso in completa integrazione con il proprio contesto naturale. Il concorso, la cui area di riflessione è una porzione della Laguna Nord, “intende proporsi come un’ulteriore riflessione sulla città contemporanea attraverso la progettazione del paesaggio e dello spazio pubblico, in un contesto in cui il turismo – inteso come il fenomeno economico, sociale e territoriale forse più importante della seconda metà del XX secolo possa convivere con le necessità locali e dei cittadini”.

P.S.: Il curatore, tanto per fare un po’ di gossip, è il fusto che potete ammirare nelle foto del post precedente, sicuro ed elegante mentre guida il sandalo al remo posteriore…