Carambar!

Quasi nessuno in Italia conosce un fenomeno precipuo dei nostri cugini transalpini, secondo per dimensioni e portata culturale solo alla erre moscia e alle vocali nasali. Trattasi del Carambar, o della Carambar, se traduciamo con “Caram-barra” – dal momento che il fenomeno in oggetto è, non me ne si voglia, una barra.

Carambar chiusa

Carambar è un bacchetto, uno stick, una bar, una barra, un parallelepipedo a base rettangolare alto grossomodo 7 centimetri; la materia di cui è composto è – ce lo dice lui stesso – caramel tendre, “caramello tenero”. Alla vista si presenta, esternamente, come una caramella allungata e squadrata, dalla carta lucida gialla, con elementi maròn, rossi e bianchi; per rendere l’idea, la texture è analoga a quella della caramella svizzera colla mucca.
Ho appreso da amici cugini che un tempo – quando i loro padri andavano alle elementari – la Carambar era durissima, tanto da mettere alla prova anche la dentatura più prestante; narrasi che d’inverno, nei cortili dopo il suono della campanella (luogo e tempo privilegiati del consumo di Carambar) i padri e le madri dei giovani francesi d’oggi dividessero la Carambar rompendola risolutamente con schiocchi secchi e sonori, dovuti all’estrema rigidità che il caramello assumeva in condizioni climatiche sfavorevoli. Bisognava poi tenerlo in bocca a lungo, lavorandolo con la lingua perché diventasse, a poco a poco, agibile alle mandibole. Possiamo immaginare – senza temere di parlare a vanvera – scenari di corteggiamenti plateali, galanterie cavalleresche, finanche sfide mascoline al “palmo d’acciaio”, come solo dall’altra parte del Mont Blanc sanno offrire.
Ebbene, le Carambar dell’oggi sono fatte di caramel tendre; peccato, diremmo. Ma, si sa, è una cultura tutta, una civiltà occidentale che si va rammollendo: come rimproverare ciò a delle barre zuccherine? Ad ogni modo, milioni di ragazzine e ragazzini francofoni continuano – pare – a consumarne all’uscita dalla scuola, e con esse si consumano amicizie, rivalità e prime cotte.

Carambar aperta

Eppure non sarei qui a scrivere di Camambar se essa fosse solo una barra di caramello tenero; la Camambar, in Francia, è un’istituzione – e non soltanto per il rito dello schiocco. I bambini e le bambine francesi, all’uscita dalla scuola, amano anche ridere e scherzare: raccontare barzellette, fare battute, pigliare per il culo il compagno sfigato – tutte queste cose qui. Ora, la Carambar viene in loro soccorso, e lo fa magistralmente; grazie alla Carambar, in Francia è pressoché sconosciuto il fenomeno della barzelletta già sentita, della battuta trita e ritrita, del compgano sfigato che replica: “Cambia il disco, compare!”.
Ed eccoci arrivati al quid: la Carambar, nostri amici, è una dispensatrice d’ilarità; “blagues tordantes”, “barzellette spassosissime/da crepare dal ridere”, leggiamo sulla carta gialla e lucida, di fianco a caramel tendre. Da decine e decine di anni i nostri cugini più giovani aprono la carta gialla-maròn-bianco-rossa, estraggono la barretta caramellosa, la portano alla bocca (senza sottrarsi, certo, al rito dello schiocco) e, assaporandone il gusto e la collosità, si accingono a leggere le barzellette – o le freddure – stampate all’interno della carta. Pare che ci siano intere redazioni che lavorano alla scrittura di tali contenuti – o, perlomeno, che così fosse un tempo, prima del crepuscolo della cristianità.
Certo, qui ed ora non possediamo gli strumenti per analizzare la portata culturale – senz’altro enorme – delle battute Carambar dalle origini ad oggi; in alternativa, lasceremo che siano gli esemplari odierni (finiti a Rio Marin attraverso le mani di François, ospite lillois in transito verso Bologna) ad illustrare un fenomeno tanto sconosciuto presso di noi quanto fondamentale per comprendere le dinamiche della società francese.
Buona lettura.

PER LA SERIE: INFO-CARAMBAR
Vero o falso? Con un’anguilla, è possibile ridurre le spese di elettricità.
Risposta: Vero. Alcune anguille sono elettriche e possono produrre più di 400 volts, cioè far funzionare due frigoriferi allo stesso tempo.

PER LA SERIE: NON INDOVINERAI MAI!
Come si fa a capire che un astronauta ha tradito sua moglie?
Risposta: Ha un capello verde sulla sua tenuta.

PER LA SERIE: 3 BUONE RAGIONI…
…per mangiare con i bastoncini:
1) E’ una buona scusa per non mangiare la zuppa.
2) Non fanno la ruggine nella lavastoviglie.
3) Se hai un tamburo, puoi fare la majorette durante il dessert.

PER LA SERIE: CHE COS’E’ PEGGIO?
Rimanere bloccati in bagno senza poter aprire la porta, o trovare la porta bloccata quando si ha terribile urgenza di entarci?

PER LA SERIE: 3 BUONE RAGIONI…
…per non credersi il proprio figlio a 50 anni:
1) Non riuscirai mai a stare sul suo skate.
2) Farai diventare matta tua moglie a forza di ascoltare musica rap.
3) Sarai licenziato se giochi con i videogiochi invece di lavorare.

PER LA SERIE: NON INDOVINERAI MAI!
Perché un automobilista miope si toglie gli occhiali quando lo fermano per un alcol-test?
Risposta: Sono pur sempre due bicchieri [in Francese verre, sia “bicchiere” che “vetro”] in meno.

PER LA SERIE: INFO-CARAMBAR
Vero o falso? L’8% di coloro che scorreggiano peta davanti al proprio cane per divertirsi.
Risposta: Vero. Resta da sapere se questo diverte il cane.

PER LA SERIE: NON INDOVINERAI MAI!
Qual è quella cosa che è alta 4 metri, ha 87 denti acuminati e urla: “A morte!”?
Risposta: Non lo so, ma corri!

Nota di chiusura: sul sito ufficiale delle Carambar trovate, sotto la sezione “Carambar Blag-o-matic“, un distributore automatico di spiritosaggini, includente una sezione “barzellette culto”; potete persino scaricare il distributore sul vostro computer… Da provare!

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6 Responses to Carambar!

  1. paddy ha detto:

    Complimenti, Merenda. Gli ultimi post sono di grande qualità. Continua così.

  2. alberto ha detto:

    Credo anch’io. Veramente bravo. Ma quando il post sul Cucciolone !?

  3. Nigi Merenda ha detto:

    Grazie ad entrambi!
    Eh eh, aspettavo il paragone col Cucciolone!
    C’è da dire, però, che il nazionalissimo biscotto gelato, se paragonato alle blagues Carambar, è un esempio di arte umoristica sopraffina. O no?

  4. alberto ha detto:

    Mai riso leggendo le battute del Cucciolone.

  5. Nigi Merenda ha detto:

    Beh, almeno sorriso… Neppure?

  6. treament ha detto:

    If you or someone you love is experiencing acne, you can understand the
    emotional toll it might undertake them. The humiliation of extreme breakouts and the anxiety of how to
    eliminate them can be very stressful! However, now there’s a holistic solution to relieving acne breakouts that will work wonders!

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